mercoledì, 16 dicembre 2009
.....la ruota di scorta
diventa la ciambella di salvataggio,
un velo di malinconia
resta dipinto sul volto
e la felicità
una scena
di teatro.
fsn
martedì, 15 dicembre 2009
Chi vive in baracca, chi suda il salario
chi ama l'amore e i sogni di gloria
chi ruba pensioni, chi ha scarsa memoria
Chi mangia una volta, chi tira al bersaglio
chi vuole l'aumento, chi gioca a Sanremo
chi porta gli occhiali, chi va sotto un treno
Chi ama la zia chi va a Porta Pia
chi trova scontato, chi come ha trovato
Chi sogna i milioni, chi gioca d'azzardo
chi gioca coi fili chi ha fatto l'indiano
chi fa il contadino, chi spazza i cortili
chi ruba, chi lotta, chi ha fatto la spia
Chi è assunto alla Zecca, chi ha fatto cilecca
chi ha crisi interiori, chi scava nei cuori
chi legge la mano, chi regna sovrano
chi suda, chi lotta, chi mangia una volta
chi gli manca la casa, chi vive da solo
chi prende assai poco, chi gioca col fuoco
chi vive in Calabria, chi vive d'amore
chi ha fatto la guerra, chi prende i sessanta
chi arriva agli ottanta, chi muore al lavoro
Chi è assicurato, chi è stato multato
chi possiede ed è avuto, chi va in farmacia
chi è morto di invidia o di gelosia
chi ha torto o ragione,chi è Napoleone
chi grida "al ladro!", chi ha l'antifurto
chi ha fatto un bel quadro, chi scrive sui muri
chi reagisce d'istinto, chi ha perso, chi ha vinto
chi mangia una volta,chi vuole l'aumento
chi cambia la barca felice e contento
chi come ha trovato,chi tutto sommato
chi sogna i milioni, chi gioca d'azzardo
chi parte per Beirut e ha in tasca un miliardo
chi è stato multato, chi odia i terroni
chi canta Prévert, chi copia Baglioni
chi fa il contadino, chi ha fatto la spia
chi è morto d'invidia o di gelosia
chi legge la mano, chi vende amuleti
chi scrive poesie, chi tira le reti
chi mangia patate, chi beve un bicchiere
chi solo ogni tanto, chi tutte le sere
.......
domenica, 13 dicembre 2009
Un film di sorrisi e forse anche di qualche lacrima.
Senza il forse.
A parlare sono le immagini. Non c'è bisogno delle parole.
Sarebbero di troppo. L'essenziale si racconta attraverso i volti, le immagini, le emozioni.
Il silenzio.
Solo la musica accompagna nella storia i protagonisti,
sottolineandone le emozioni.
Come nelle favole il lieto fine è preceduto dal dramma più intenso,
e anche il "paese dei sogni" è pervaso da una triste allegria e da un'invadente malinconia.
L'arte di Chaplin è meravilgia.
In ogni scena. Adesso, allora e tra cent'anni.
Quanto devono a lui i film di oggi. Prendete Up, la prima parte, per non parlare di wall-e.
Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare.
Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore.
L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.
fsn
lunedì, 07 dicembre 2009
.......se mi guardi con quegli occhi non mi vedrai mai.
fsn.
domenica, 06 dicembre 2009
.........le bambole se ne stavano sedute sul davanzale della finestra stipate come operai pendolari sulla metropolitana. Le preferite erano quelle più vicine al suo letto, Ce n'erano di tutti i colori......ma per lo più erano di un bel rosa acceso. Certe erano nude. Altre indossavano una sola cosa, un calzino, una maglietta,o una cuffia. Alcune erano tutte agghindate in sontuosi vestiti da ballo con fasce, tuniche in pizzo e strascichi carichi di nastrini. Erano una diversa dall'altra, ma una cosa in comune l'avevano: quello sguardo fisso, arrabbiato, da pazze. In teoria avrebbero dovuto essere dei neonati, ma gli occhi le tradivano. I neonati non guardano in quel modo nessuno.Passando accanto alle bambole Peter si sentiva scrutato e, uscendo dalla stanza, sospettava che si mettessero a parlare di lui, tutte e sessanta.
Eppure non gli avevano mai fatto niente di male e in fondo ce n'era soltanto una che proprio non gli piaceva. La Cattiva. Persino a Kate non piaceva. Le metteva paura, talmente tanta che non aveva il coraggio di buttarla, caso mai quella fosse tornata nel cuore della notte a vendicarsi. La cattiva chiunque l'avrebbe riconosciuta al primo sguardo. Era di un rosa mai visto su un essere umano. Molto tempo fa la gamba sinistra e il braccio destro erano stati strappati dai buchi del corpo. E sul cranio crivellato di buchi le cresceva un ciuffo spesso di capelli neri. Chi l'aveva fabbricata doveva aver avuto l'intenzione di farle un bel sorriso dolce, ma qulacosa era di sicuro andato storto nello stampo, perchè la Cattiva tirava su un labbro in una specie di smorfia e pareva pensare alle cose più brutte del mondo.
Di tutte le bambole , solo la Cattiva non era nè maschio nè femmina . Era la Cattiva e basta.........
Ian McEwan L'inventori di sogni.
Un libro che è un sogno ad occhi aperti.
fsn
giovedì, 03 dicembre 2009
L'arte del ciacciare è femminile.
Chiaccherano troppo le donne. Poi se sono avvocati ancora peggio.
Prendi stamani per esempio.
Io arrivo in udienza a Lucca, mi tolgo il cappotto, appoggio la borsa e aspetto.
Gironzolo in aula senza dare confidenza a nessuno, magari io per il mio carattere sono anche troppo di poche parole, però preferisco.
Le avvocatesse eccole, non si son mai viste prima, nemmeno si conoscono di vista e subito si mettono a ciacciare.
Ma te che hai stamani, ma che reato è, ma il giudice com'è, condanna? A me è successo questo, e quest'altro.
Parlano dei processi come se si fossero trovate al supermercato a fare la spesa.
Come se stessero parlando della ricetta della pommarola.
Guarda se ci metti il basilico, in foglie, e i pelati invece della conserva ti vien buona. La fai cuocere a fuoco lento. Io patteggio a tre mesi, e se non me lo concede pace lo ripropongo in giudizio. Io ci metto una puntina di timo. No il timo no io opterei per la lavanda e un goccio, ma giusto un goccio di vino. Ma come nella pommarola? No senti fai l'abbreviato ti conviene con giusto una spruzzata di cannella.
Viene chiamato il loro processo.
Giudice" allora avv patteggia per la sospensione della pena"
l'avevo fatto io il patteggiamento ed era solo ed esclusivamente per questo, per la sospensione.
" senta guardi come mai ha dato la continuazione per il capo a e non per il b, se io patteggio allora ho un reato solo, se poi le cipolle le fa soffriggere a fuoco alto mi si bruciano, e poi ci deve mettere la noce moscata...."
Giudice" avv io non ho capito ma voi avete chiesto il patteggiamento per la sospensione...
" si Giudice ma la continuazione se mi si inacidisce la pommarola ci devo mettere il pomodoro fresco....
comunque si è solo per la sospensione"
Giudice" ah appunto!"
Un ci si fa chiaccherano troppo, le donne
intendo.
martedì, 01 dicembre 2009
".....Ho imparato a sognare,
che non ero bambino
che non ero neanche un' età
Quando un giorno di scuola
mi durava una vita
e il mio mondo finiva un po là..."
Sulla mensola davanti a me
mi guardano due libri
mi invitano
prendimi, sfoglia me
Uno è il libro delle risposte
l'altro il libro delle domande.
Irresistibile è la tentazione di prendere il primo
è la scelta più facile
la via più facile
le risposte sono sempre a portata di mano.
il latte è versato
ma cosa l'ha fatto versare
e perchè?
il libro delle domande
con la sua costa vellutata di arancio
mi spinge a prenderlo,
con occhio scettico
pronto a confutare ogni cosa che potrei trovare in esso
l'apro a casaccio
sei pronto a sognare?
..."Ho imparato a sognare,
quando inizi a scoprire
che ogni sogno
ti porta più in là
cavalcando aquiloni,
oltre muri e confini
ho imparato a sognare da là..."
fsn
domenica, 29 novembre 2009
un fracasso di dovrei
un miscuglio di potrei
giusto un pizzico di vorrei
qualche se
e
un pò di ma
.........
venerdì, 27 novembre 2009
era ieri
soltanto ieri
o poco
prima
eppure
non si
ricorda
che strana
la memoria
che non esiste
o
esiste solo per chi
vuole ricordare
perchè alla fine anche due rette si uniscono in un punto
che è
peccato
un punto
di fuga
giovedì, 26 novembre 2009
Qualche tempo fa scrivevo di una udienza a Pescia, interminabile, di un catanese, di un ipotesi di patteggiamento abbandonata in nome di non so bene neanche io che cosa. Dettata dal fatto di non aver visto l'imputato. E di un avv un pò antipatico.
Lì per lì decisi di andare al processo anche soltanto per rompere le scatole a loro.
Ieri parto dallo Studio alle 11, avevo udienza tardi, alle 12.
Arrivo in Trib a Pescia e il Giudice sta ancora discutendo i processi delle 9,00.
Odio Pescia, per inciso. E' sempre così. Già mi immagino che prima delle 17 o forse anche più tardi non potrò uscire.
Non ho fatto venire l'imputato. Volutamente. e gli ho chiesto di mandarmi un fax.
Alle 1630 finalmente chiama il mio.
" Scusi Giudice l'imputato mi fa presente che non può presenziare quest'oggi perchè non ha i soldi per il viaggio ma che vuole rilasciare esame."
" avv questo dimostra ancora di più con chi abbiamo a che fare, comunque respingo la richiesta dell'imputato"
" cominciamo bene" penso.
Viene sentito un ufficiale della ..... poi la figlia poi infine la moglie.
Entrambe simpatiche...ma anche io non lo sono stato.
Gioco, corse ai cavalli, scommesse, soldi sottratti alla famiglia........
Il Pm nella discussione va giù pesante, la parte civile non ne parliamo.
Il Giudice prima che prenda la parola io, chiude il fascicolo.
Penso "oggi ha condannato tutti, questo giudice è così, ha chiuso il fascicolo...figuriamoci"
Parlo per mezz'ora ........
Non mi interessano i fatti, neanche molto quello che è stato detto nella istruttoria.
Alla fine dopo aver spiegato bene e argomentato la mia tesi, concludo per la assoluzione dell'imputato sia nei confronti della moglie che della figlia.
Per la prima perchè nei suoi confronti il fatto non sussiste e per la seconda perchè non costituisce reato.
Il Giudice si ritira. Dopo Mezz'ora " ai sensi del 530......."
Assolto, lo sapevo, per entrambi le parti offese.
Ormai è buio a Pescia, non ho pranzato e sono stanco.
Prendo la mia borsa, la penna e le carte.
Faccio cartella come a scuola.
Ed esco come ero entrato al mattino.
Penso che adesso mi mangerei volentieri
un ovino
Kinder.
fsn
sabato, 21 novembre 2009
Ci sono decisioni che si prendono da soli.
Puoi girarci intorno quanto ti pare, ma si torna sempre lì, la decisione spetta a te.
Per ogni cosa è così.
Fate un pò come vi pare, ma le cose te le devi fare da solo.
Giro zombeggiando nel reparto tennis del Nencini sport.
Non trovo quello che cerco, anzi ho la testa che pare un pallone aerostatico, e forse questo mi si legge benissimo in volto.
Quello che penso mi si è sempre letto negli occhi, questo mi hanno sempre detto tutti.
Beh , una bella sfiga...lasciatemelo dire.
Alla fine vado da una commessa " buongiorno...cercavo dei polsini......gialli o arancioni...di quelli lunghi...anzi uno lungo e uno corto"
Lei è una ragazza di colore, con i capelli raccolti e gli occhi neri .
" ma sono per te?"
" si"
" ma il completo con cui giochi di che colore è"
" perchè, scusa?"
" no io lo dico per te non vorrei venderti dei polsini che non ti stanno bene"
Penso," io dormirò in piedi e lei se ne sarà anche accorta, ma lei si è fumata anche l'ortica"
e rispondo" guarda non ha importanza, mi è presa la fissa dei polsini gialli o arancioni, comunque se davvero ti interessa di solito gioco in bianco e blu"
" ecco lo vedi che avevo ragione, non li devi comprare gialli o arancioni, ma bianchi o blu, guarda al massimo neri. Fidati di me, poi il giallo non mi sembra un colore che ti si addice, fammi questo piacere"
" si hai ragione ma io li voglio di questi colori"
" fai come ti pare, io il consiglio te l'ho dato, che ne vuoi sapere te .... comunque sono laggiù, non ti puoi sbagliare...sono orribili."
Poi non la vedo più.
Tutto questo per due polsini, se dovevo comprare una maglia
sarei ancora là
O mi son perso qualcosa, e non sarebbe la prima volta oppure serve uno al massimo due clienti al giorno.
?.
mercoledì, 18 novembre 2009
l'amicizia cosa sia non è mica stato spiegato da nessuno.
Alla fine però si può dire che sia una questione personale.
Non tutti la intendono alla stessa maniera.
Se perdi l'amicizia di una persona, mica la puoi sostituire con un'altra.
gli amici non si sostituiscono.
al massimo si sommano o si sottraggono.
e se qualcuno decide si abbandonare la partita, in silenzio o sbattendo la porta, poco importa perché quel che è iniziato ormai è in corso.
non si cancella mica.
Mai.
Nel bene e nel male.
Tutto nasce spontaneamente e chi non è disposto all'improvvisazione, allora avrà il suo bel daffare.
Perchè non sarà pronto.
ognuno ha le sue idee, i suoi modi di fare di comportarsi, Giusti o sbagliati che siano.
Si può essere d'accordo su alcune cose e in disaccordo su altre.
ognuno è amico per quello che è, non per quello che si vuole che sia.
libertà di andare, di tornare e dirsi o meno le cose,
magari anche solo
se ne vale la pena.
martedì, 17 novembre 2009
venerdì, 13 novembre 2009
chissà se delitto e castigo si riferisce al delitto di amare i libri, e al castigo di doverli poi mettere in ordine.
non so.
Comunque l’altra sera, spossato da giorni di difese di ufficio, finalmente in pace in casa, solo, mi son preso la briga di sistemare la libreria.
Mi ero promesso di non acquistare libri per un po’ di tempo. Invece, viste le continue uscite a Firenze dei giorni scorsi ne ho comprati un bel po’.
Non volevo acquistarli perchè da leggere ne avevo già molti e non ho tempo per farlo o comunque per farlo nel modo dovuto....e poi i fumetti dove li mettiamo?.
Invece ecco arrivare sulle mensole l’ultimo di McCarthy, Suttree, già che c’ero ho preso anche la trilogia della frontiera e l’ultimo di Benni.
Tanto per non farsi mancare niente.
Dopo l’acquisto fsn deve riordinare la libreria, mettere a posto quelli letti, stilare una priorità di lettura. Una sorta di ordine, che ovviamente non rispetta mai.
Così fsn è chino sugli scaffali a dividere libri da leggere subito, da quelli da aspettare, a mettere via quelli letti, magari per generi, per autore, e poi li assegna e li affida in custodia ora a quello scaffale ora a quell’altro della libreria. Qualcuno lo cede alla mamma perchè lo legga prima che se aspetta fsn lo legge in edizione economica. In seconda ristampa
Ovviamente niente va nel modo in cui deve andare. La libreria respinge l’ordine che fsn le aveva assegnato.
Succede sempre, ogni volta.
Le librerie sono impertinenti, la loro struttura muta I libri non entrano mai nei posti assegnati, anzi o stanno larghi e cadono oppure non c’entrano. Gli scaffali che sembrano sufficientemente lunghi per contenere i libri destinati improvvisamente si accorciano, poi si allungano. Così come se fossero Mr Fantastic dei fantastici quattro. Quello fortunato che allunga il suo corpo come gli pare e piace. Per intenderci
Lo sconforto ha colto fsn quando Aringa Rossa non entrava né nello scaffale dei gialli né in quello che io chiamo limbo. Il luogo dove vanno i libri che non entrano nel loro genere e quindi vanno nel calderone della casualità.
Dove lo metto Aringa Rossa. AHHHHHHHHHhh.
A quel unto piccato fsn ad alta voce ha pensato.
" che cavolo, dio mio, ma chi me l'ha fatto fare di avere la passione dei libri, dei fumetti? eh?? non potevo avere che so? ... la passione per i soldatini, o dei tappini.......toh."
Poi scorato fsn, seduto per terra, con i libri vicino accatastati,
Mentre la libreria beffarda sghignazzava, sorridendo tra Pavese e Camilleri, si mette a pensare ad alta voce “ certo alla fine sistemare migliaia di soldatini sarebbe stato ancora più difficile, poi qualcuno l’avrei perso, perdo tutto , figuriamoci i soldatini. Certo mi sarei ridotto peggio di ora.
Però............possibile che non si possa essere ironici, nemmeno con se stessi, in santa pace. Per giunta !!!!
fsn
martedì, 10 novembre 2009
Wolf (al telefono con Marcellus, scrive su un foglietto) …un corpo senza testa… ci vogliono 30 minuti… ce ne metterò 10.
(9 minuti e 37 secondi dopo, Wolf suona il campanello. La porta viene aperta da Jimmy)
Wolf: “Tu sei Jimmy, giusto? E’ casa tua?”
Jimmy: “Sì, proprio così…”
Wolf: “Sono il signor Wolf… risolvo problemi.”
Jimmy: “Ah, bene, ne abbiamo uno…”
Wolf: “Me l’hanno detto, posso accomodarmi?”
Jimmy: “Ma sì, la prego, entri!”
Wolf: “Tu devi essere Jules, perciò tu sei… Vincent. Veniamo subito al sodo, signori: se sono stato informato correttamente le lancette volano, dico bene Jimmy?”
Jimmy: “Al 100%.”
Wolf: “Tua moglie… Bonnie torna a casa alle nove e mezzo del mattino, esatto? Mi è stato fatto capire che se dovesse tornare e ci trovasse qui non ne sarebbe troppo soddisfatta..”
Jimmy: “Per niente…”
Wolf: “Bene, questo ci dà.. 40 minuti per toglierci dalle palle. E se fate quello che vi dico quando ve lo dico sono sufficienti. Allora, in garage avete una macchina con un cadavere a cui manca la testa, portatemici…”
.... beh non è ancora il momento di farci i pompini a vicenda....
venerdì, 06 novembre 2009
«A chi può dare fastidio quella povera figura? Quali libertà può ledere? Ma vogliamo scherzare? Via, un po´ di ragionevolezza… Non ha nessun senso voler togliere il crocifisso dalle aule scolastiche, dai luoghi pubblici.
Perché sollevare questa questione allora?
Dovremmo essere abbastanza maturi per capire che quell´immagine è stata posta sui muri suo malgrado. Se Gesù tornasse tra di noi il primo a togliere quell´effigie dalle aule certamente sarebbe lui. Ma adesso che è lì, cosa andiamo a togliere noi dai muri? La laicità di uno Stato non si misura dai crocifissi appesi o tolti».
Il Consiglio di Stato dice che il crocifisso è un simbolo di laicità. Le sembra una motivazione accettabile?
«Certo. Gesù era un maestro di laicità. Chi ha detto che il suo regno non è di questo mondo? Più laico di così… La grande tentazione demoniaca è quella del potere terreno. Gesù è la figura che nel modo più esplicito ha manifestato la libertà dell´anima spirituale di ciascuno. Se invece del crocifisso ci fosse appeso un cartellone con l´immagine di tutti i papi, da Pietro in poi, capirei la protesta. Anch´io sarei molto contrario e vorrei venisse tolto. Ma il crocifisso no. Non mi dà nessun fastidio».
Fino a che punto è giusto introdurre un segno privato, di una sola religione, in un luogo pubblico? Per i ragazzi potrebbe non essere educativo
«Dipende da quello che si insegna ai ragazzi. Da cosa viene spiegato loro. Se il crocifisso è un´imposizione, il segno di una religione di Stato (”Quello è il capo”) allora si bestemmia lo stesso messaggio di Cristo, che tutto è fuorché un messaggio per istituire una “religio civilis”. Ma se quella figura serve a concentrare l´attenzione su ciò che Gesù ha veramente detto, sul contenuto dei Vangeli, allora può diventare una presenza di grandissimo stimolo. Di apertura mentale per tutti».
Ma la nostra è una società multiculturale. In cui convivono diverse confessioni. La comunità ebraica, per esempio, ha espresso in passato alcune perplessità sulla presenza del crocifisso.
«Non capisco quale fastidio possa dare il crocifisso alla comunità ebraica. Gesù era ebreo. Ebreo-palestinese. Alla comunità ebraica dovrebbero dare fastidio i cristiani. Sono stati loro a perseguitarli. Gesù non li avrebbe mai perseguitati. Mai e poi mai».
Cacciari "Repubblica"
Ecco proprio quello che ho espresso io, anche su FB.
giovedì, 05 novembre 2009
sarà.
Che sono metereopatico
Che le nuvole grigie mi immalinconiscono
Che questo tempo mi ha portato la sensazione di un sonno stanco, che parte dal corpo che vorrebbe disperatamente riposare.
che ho da fare veramente tanto
Che ho mille progetti...mille viaggi...mille incontri....mille persone
Che a volte sto talmente bene che vorrei gridarlo forte
Che subito dopo me ne pento e dico “ aspetta un momento”
Che mi basta poco
Che a volte sono un punto esclamativo
Che si ripiega su se stesso si ingobbisce in un punto interrogativo
Che si guarda su se stesso
Che guarda il suo ombelico in cerca di domande
Come un esercizio di Bartenieff quando l’insegnante ti dice allungatevi giù giù come se aveste un volume davanti.
Che poi si riavvolge e torna un punto esclamativo
mi perdo facilmente vorrei avere un posto preciso dove ritrovarmi
quando mi perdo distrattamente di vista.
...... Digli questo, ....
Il resto è silenzio.
Amleto
lunedì, 02 novembre 2009
Ma davvero da piccolo sognavo di vivere una vita come Hiroshi o Actarus o Tetsuya.?
Perchè?
In fin dei conti che fanno? Hanno un abito solo. E delle due l'una. O ne hanno un guardaroba pieno oppure è sempre il solito. Con tutte le conseguenze che ne derivano.
Hiroshi se ne va in giro vestito da Elvis, con una moto con due enormi alettoni. Rischiando di falciare i pedoni sui marciapiedi.
Poi quando arriva un mostro, si lancia da un dirupo, unisce i pugni, fa una giravolta in aria e si trasforma in una testa colorata che vola.
Dopodichè urla ad una tipa che guida un acquaplano moderno di lanciargli braccia gambe ecc. Infine se ne dà di santa ragione con mostri di roccia. Gridando per tutto l'incontro frasi senza senso, tipo raggio protonico, oppure "Miwa lanciami i missili disarmanti"
" missili disarmanti???? non ce li hai i missili disarmanti, Perforanti vorrai dire ehhh?????
Per carità eran tutti belli, forti, coraggiosi e circondati da splendide donne.
Ma che ci fanno? niente.
Tutti asessuati questi eroi? Gli unici con qualche pulsione sessuale erano gli sfigati di turno, Boss, Don, Banta ecc.
Prendi Tetsuya che aveva June, vuoi mettere tra lei e un allenamento di volo in picchiata, Mah??
Ma poi alla fine come son finiti?, quando la guerra è finita , dico io.
Hiroshi se ne va ancora ingiro vestito da Elvis. Ogni tanto, sale sopra un palco e si mette a cantare love me tender. Come un pugile suonato, (di colpi ne prendevano fra tutti non ce lo dimentichiamo), ogni tanto prende la moto e si butta giù da una rupe gridando "JEEG ROBOT D'ACCIAIO".
e sotto, al bar," ahahahah eccolo è di nuovo Hiroshi aahhahahha" " vai Hiroshi, Imica ci attacca ahahhahah" "Miwa lanciami i componenti ahahah"
Insomma lo prendono per il culo allegramente.
Il povero Hiroshi poi si trasforma nella testa e passa ore a gridare " Miwa i componenti" " dove cazzo sei Miwa, bastarda sei passata dalla parte del nemico"
Povero Hiroshi. Ma poi come faceva a trasformarsi dalla testa in uomo?.
Non si è mai saputo.
Una vita infernale. Anche Actarus se ne torna sul suo pianeta per ripopolarlo solo con la sorella. E una volta lassù come hanno fatto? Meglio non sapere.
A conti fatti i modelli da seguire erano altri.
Molto meglio essere un personaggio di Candy. Perchè se non avevi la sfiga di essere uno dei tanti destinati a passare a miglior vita,(in verità dovevi avere un gran culo) potevi diventare quell'antesignano di Johnny Deep che era Terence.
Saresti stato bello e dannato, ti saresti fatto tutto il corpo teatrale e a spregio pure Candy.
Bella vita altro che guerre.
Oppure avresti potuto abbracciare la filosofia di vita giamaicana di Heidi.
Una bambina che non faceva una minchia tutto il giorno. Non andava a scuola, non lavorava, passava giornate intere a mangiare formaggi, ricotte, latte, pane e a fumare erbe strane sdraiata sui prati.
Tutto allora era bello e divertente, i monti sorridevano, le caprette facevano ciao, neve bianca che pareva latte di nuvola. Ma di quale tipo di neve si stava parlando?.
E anche quando strafatta viene portata via dagli assistenti sociali con tutti gli animali amici suoi che gli fanno cucù cicì bebè, è felice.
In città infine aiuta Clara, probabilmente una finta paraplegica che da anni ingannava lo stato, e se la porta sui monti insieme a lei.
Bastano due bicchieri di latte del nonno e Clara si alza in piedi e comincia a correre per i prati.
E' vero che l'aria di montagna fa bene, però....
E allora altro che Hiroshi......
giovedì, 29 ottobre 2009
dopo aver sbagliato una prima di servizio ho pensato " non posso essere soddisfatto di come ho messo in rete questo servizio...."
Credo che si viva in una società che induce, ad arte, contentezza e soddisfazione,
senza che di esse ce ne sia reale traccia.
Che crea una immagine di se stessa artefatta tipo famiglia felice del Mulino Bianco
Credo che non ci sia niente di cui essere soddisfatti, oggi. Come quando per esempio si crea panico per far vendere tonnellate di vaccini e medicinali assolutamente superflui.
Tutto questo perchè la soddisfazione crea inevitabilmente un arresto.
che poi in fin dei conti non è altro che uno stallo che degrada in una involuzione.
L'insoddisfazione invece, se non sfocia in qualcosa che ti affoga,
genera energia tesa a raggiungere un cambiamento
preferibilmente
in meglio.
fsn